Documento di valutazione del rischio vibrazioni

Il documento di valutazione del rischio vibrazioni consente di valutare se il lavoratore è sottoposto a vibrazioni al corpo o braccia superiori ai limiti normativi.

La valutazione deve poi essere fatta “osservando le condizioni di lavoro specifiche e riferendosi a banche dati ISPESL o Regioni o, in loro assenza, a notizie fornite in materia dal fornitore delle attrezzature” In particolare l’esposizione mano-braccio va valutata o misurata secondo all. XXXV, parte A (UNI EN ISO 5349-1 e 5349-2), e l’esposizione corpo intero secondo all. XXXV, parte B (UNI EN ISO 2631-1).
In particolare il datore di lavoro per la valutazione dei rischi da vibrazioni meccaniche deve tener conto di:
– “livello, tipo e durata dell’esposizione, inclusa ogni esposizione a vibrazioni intermittenti o a urti ripetuti;
– valori limite di esposizione e valori di azione;
– eventuali effetti … sui lavoratori particolarmente sensibili (donne in gravidanza, minori);
– eventuali effetti indiretti … risultanti da interazioni tra le vibrazioni, il rumore e l’ambiente di lavoro o altre attrezzature;
– informazioni fornite dal costruttore dell’attrezzatura;
– esistenza di attrezzature alternative che riducano i livelli di esposizione;
– prolungamento dell’esposizione alle vibrazioni al corpo intero oltre le ore lavorative in locali di cui è responsabile;
– condizioni lavorative particolari, come basse temperature, bagnato, elevata umidità, sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e del rachide;

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